STORIA

 


1867, Germania del Nord
È l'alba lungo la spiaggia, non lontano da Lubecca; qui un vecchio pescatore attende pacifico che qualche pesce abbocchi al suo amo. Dei monelli, però, gli rubano quanto ha appena pescato. Tra questi c'è un bambino, che si sta avvicinando lungo la battigia. Credendolo l'ennesimo ladruncolo, l’anziano pescatore comincia a correre verso di lui, minaccioso. Il bambino, a sua volta, fugge di riflesso. Questo strano inseguimento termina nel momento in cui il vecchio si accorge di camminare su un disegno che lo stesso bambino stava tracciando con un ramo, poco prima, sulla sabbia. L’uomo trova il disegno davvero singolare, motivo per cui cerca di attirare il piccolo con una ciotola di zuppa fumante.
Lo stratagemma ottiene il risultato sperato e il vecchio riesce a scambiare due parole con il bambino, il quale si dimostra da subito bizzoso, diffidente e pieno di rabbia, ma anche orgoglioso di chiamarsi "Markus e basta". Eppure Andres Hoffmann, pescatore dal passato misterioso, fin da subito intuisce ciò che lo accomuna a Markus. 
In quei segni incerti tracciati sulla sabbia, in quel carattere ribelle, il vecchio ha forse intravisto un talento degno di essere coltivato; decide perciò di prendersene cura. Riuscirà il giovane Markus, insofferente delle regole e della disciplina, a trovare la sua strada nella Germania di Otto von Bismarck?